PIN
Inclusione economica giovani disabili

Mozambico

Inclusione sociale e disabilità

Obiettivi e azioni

Lo scopo dell’iniziativa è quello di migliorare le condizioni di vita delle persone con disabilità, favorendo l’applicazione della Convenzione ONU per le persone disabili da parte delle istituzioni nazionali. Vogliamo tutelare la dignità delle persone con disabilità e garantire a ragazze e ragazzi disabili l’accesso alla formazione professionale e, quindi, al mondo del lavoro, rafforzando anche le organizzazioni locali di persone disabili.

In un Paese i cui indici di sviluppo sono tra i più bassi nel mondo, le persone disabili devono affrontare problemi di isolamento e pregiudizi che li marginalizzano in tutti gli aspetti della vita. I bambini con disabilità e le loro famiglie sono spesso isolati nelle proprie comunità, resi ‘invisibili’ ai più, allontanati dal percorso scolastico e di formazione e, quindi, dal mondo del lavoro.

Con il progetto PIN forniamo assistenza tecnica per la realizzazione di attività di formazione per i funzionari pubblici e il personale direttivo dell’IFPELAC, l’Instituto de Formação Profissional e Estudos Laborais Alberto Cassimo. Offriamo inoltre orientamento al lavoro e sostegno all’avvio di attività di generazione di reddito per ragazzi, ragazze e donne con disabilità, ma anche viaggi studio in Italia ed eventi di disseminazione dei risultati del progetto pilota in Africa Australe e Europa da parte dell’ente esecutore in Mozambico.

Il progetto prevede la partecipazione diretta delle associazioni e delle persone disabili, che sono coinvolte nella valutazione delle opere da realizzare nei centri di formazione professionali per l’eliminazione delle barriere architettoniche esistenti, ma anche nella formazione in lingua dei segni per i formatori degli istituti professionali e nella ricerca attiva di imprese sensibili al tema della disabilità e aperte a impiegare giovani disabili.

Beneficiari

I partecipanti agli incontri di InFormazione per funzionari pubblici e personale direttivo dell’IFPELAC; uomini e donne con disabilità di età non superiore ai 40 anni. Particolare attenzione è stata data alle donne con o senza disabilità, madri o sorelle di bambini/e con disabilità.

Le strutture delle formazioni sono state adeguate alle esigenze delle persone disabili, i formatori e il personale amministrativo è stato preparato ad accoglierle. Questo per consentire a 120 ragazzi e ragazze di prendere parte a corsi che di solito sono a loro preclusi. 

Finanziatori

Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS)

Partner

AIFO, Terre des Hommes Italia, FAMOD, TV Surdo mozambique, UEM dipartimento informativa, Light for the world, PIN S.c.r.l, RIDS

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