L’ISCOS in Mozambico: a sostegno della formazione professionale per ragazze e ragazzi disabili

Alla FACIM, Fiera Industriale e Commerciale di Maputo, capitale del Mozambico, la maggior fiera internazionale che si svolge dal 26 al 31 Agosto, tra gli stand delle molte imprese partecipanti, quest’anno si poteva notare una presenza inusuale: quella del progetto PIN -Percorsi partecipativi per l’Inclusione Economica dei giovani con disabilità in Mozambico.

Il progetto pilota, parte di un programma dell’AICS-Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, è implementato da ISCOS assieme ai partner AIFO-Amici di Raoul Follereau (capofila) e Terres des Hommes Italia in collaborazione con la FAMOD, la Federazione delle associazioni mozambicane delle persone disabili.

Il governo mozambicano ha manifestato dall’inizio interesse al progetto, al quale partecipa attraverso l’IFPELAC, Istituto di formazione professionale e studi sul lavoro, cui fanno riferimento i 3 centri di formazione professionale selezionati per il progetto: a Malhazine, vicino a Maputo, a Beira, nel centro del Paese e a Pemba, nel nord.

Lo scopo dell’iniziativa è di migliorare l’applicazione della Convenzione ONU sulle persone disabili da parte delle istituzioni nazionali, a tutela della dignità delle persone con disabilità per garantire l’accesso alla formazione professionale e, quindi, al mondo del lavoro per ragazze e ragazzi disabili, rafforzando anche le organizzazioni locali di persone disabili.

In un Paese i cui indici di sviluppo sono tra i più bassi nel mondo, le persone disabili devono affrontare problemi di isolamento e pregiudizi che li marginalizzano in tutti gli aspetti della vita. Ancora grande è lo stigma che colpisce i bambini nati con qualche disabilità e le loro famiglie: isolati nelle proprie comunità, resi ‘invisibili’ ai più allontanati dal percorso scolastico e di formazione e, quindi, dal mondo del lavoro. Anche l’ultimo censo del 2007 non ha fatto luce sul numero e condizioni delle persone disabili, che, si pensa, siano il 15% della popolazione.

Il progetto prevede la partecipazione diretta delle associazioni e delle persone disabili: coinvolte nella valutazione delle opere da realizzare nei centri di formazione professionali per l’eliminazione delle barriere architettoniche esistenti, nella formazione in lingua dei segni per i formatori degli istituti professionali ,nella ricerca attiva di imprese sensibili al tema della disabilità e aperte all’idea di impiegare giovani formati e nella sensibilizzazione di giovani disabili interessati ad intraprendere un percorso di formazione.

In queste attività, importante è anche la partecipazione del centro ARCO di Firenze e della ONG austriaca Light of the World.

Del progetto beneficeranno i centri di formazione coinvolti: le strutture saranno adeguate alle esigenze delle persone disabili, i formatori ed il personale amministrativo preparato per accoglierle, le formazioni conteranno sull’ausilio delle tecnologie abilitanti. Questo per consentire a 120 ragazzi e ragazze di prendere parte a corsi, altrimenti loro preclusi dalle molte ‘barriere’ fisiche, culturali, per potersi proporre come valide risorse alle imprese. Alcune di queste, nel corso degli ultimi anni, hanno mostrato una crescente sensibilità al tema dell’inclusione.

Per questo la presenza alla FACIM, in mezzo ad imprese nazionali e straniere, riveste un significato importante: un messaggio da parte dei ragazzi delle ragazze con disabilità: ci siamo anche noi e stiamo arrivando!

Stefano Frasca (rappresentante di ISCOS in Mozambico)

ISCOS CISL MOZAMBICO
Rua Timor Leste, 66
Maputo 1622
Tel. 00258.21.321.848
Fax 00258.21.321.847
iscos.moz@tvcabo.co.mz

 

SCHEDA PROGETTO

Titolo PIN – Percorsi partecipativi per l’Inclusione Economica dei giovani con disabilità in Mozambico.
Aree di intervento Paese: Mozambico.

Malhazine (Prov. Maputo), Beira (Prov. Sofala), Pemba (Prov. Cabo Delgado)

Finanziatore AICS – Agenzia Italiana per la cooperazione allo sviluppo .
Budget del progetto € 890.000
ONG coinvolte: AIFO – Amici di Raoul Follereau (capofila)

TDHIT – Terres des Hommes Italia

ISCOS – Istituto sindacale per la cooperazione allo sviluppo

Partner locali IFPELAC – Instituto de Formação Profissional e Estudo Laborais Alberto Cassimo

FAMOD – Federação Moçambicana das Organizações de Pessoas Deficientes

 

 

 

 

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