Il reportage di maggio 2012, racconta il lavoro degli operai dei cantieri navali di demolizione in India. Si tratta di uno dei luoghi di lavoro più pericolosi al mondo, se non il più rischioso. I 70.000 operai lavorano con turni estenuanti, in una situazione di estremo rischio per la loro salute e per l’ambiente, esposti alle polveri e ai residui dell’opera di smantellamento delle navi, che troppo di frequente causa incidenti anche gravi. Iscos sta progettando, insieme ai Sindacati Indiani, un’azione per intervenire a sostegno dei lavoratori, aiutarli a rivendicare i loro diritti e rendere più umano il lavoro che svolgono.
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