Alleanza per i diritti dei Bambini in Asia meridionale

Il contesto dell’azione

Circa un quarto dei bambini del mondo vive in Sud Asia: oltre 612 milioni di bambini ed adolescenti, che spesso soffrono condizioni di privazioni, sfruttamento, abusi, violenze.
La mortalità infantile, la povertà, la malnutrizione, la mancanza o le difficoltà di frequentare una scuola, lo sfruttamento del lavoro minorile, collegato al traffico di esseri umani, le violenze fisiche e psicologiche, i matrimoni precoci e gli abusi nei confronti delle bambine e delle giovani, sono le piaghe che colpiscono i bambini e le bambine del Sud Asia.

Alcuni dati (fonte: UNICEF) in Sud Asia:
  • 67 bambini su 1000 muoiono prima dei 5 anni;
  • solo il 36% dei bambini è registrato alla nascita;
  • il 42% dei bambini sotto i 5 anni soffre di problemi legati alla malnutrizione;
  • il 13% dei bambini tra i 5 e i 14 anni, circa 44 milioni, è vittima di lavoro minorile;
  • il 25% dei bambini in età scolare, circa 42 milioni, non ha frequentato le scuole elementari; 23 milioni di questi sono bambine;
  • il 46% delle giovani donne tra i 20 ed i 24 anni si è sposata prima dei 18 anni.

Una ricerca condotta da SAAGN nel 2012 ha mostrato che la vulnerabilità delle famiglie è una delle cause principali nel mettere a rischio il benessere dei bambini: i rapidi cambiamenti economici e sociali in corso nella Regione, unita alla mancanza di adeguata scolarizzazione, alle condizioni di insicurezza ed instabilità di alcune aree e a pratiche e credenze tradizionali, hanno l’effetto di aumentare questa vulnerabilità con conseguenze gravi per i bambini.

Il progetto

ISCOS è impegnata, assieme ad altre organizzazioni, nel progetto di sostengo all’Alleanza delle associazioni per i diritti dei minori in Sud Asia (South Asia Alliance of Grassroots NGOs for Child Rights) dal 2011.
Il progetto è attivo in cinque Paesi del Sud Asia: Afghanistan, Bangladesh, India, Nepal e Sri Lanka ed ha come scopo quello di rafforzare la rete delle piccole organizzazioni ed associazioni che si occupano dei diritti dei bambini, per la tutela dei bambini di strada, la promozione dell’educazione, della salute, la lotta al traffico ed al lavoro minorile, tra gli altri. L’Alleanza avrà la capacità di porsi come interlocutore qualificato nei singoli Paesi e a livello Regionale nei confronti dei Governi e della società civile, per la promozione dei diritti dei bambini, migliorando le leggi, le politiche, i servizi resi a favore dei minori.
Ad oggi, il progetto ha realizzato formazione al personale delle 140 organizzazioni membri nell’Alleanza per migliorarne le conoscenze e le capacità e ha organizzato incontri di sensibilizzazione con altri gruppi, personale del governo (magistrati, forse dell’ordine, autorità locali) insegnanti e sindacati, per promuovere approcci ed azioni concrete nella tutela dei diritti dei bambini.

Alcuni risultati del progetto:
  • incontri di formazione e sensibilizzazione con oltre 700 persone che svolgono un ruolo attivo nella tutela dei diritti dei minori: insegnanti, magistrati, polizia, membri delle autorità locali, sindacalisti, giornalisti;
  • formazione al personale di circa 140 associazioni ed organizzazioni locali;
  • realizzazione di uno studio sulle condizioni dei minori, di prossima pubblicazione;
  • attività di promozione a livello locale per la promozione dei diritti dei bambini;
  • realizzazione di decine di manuali pratici sui diritti dei minori.

La campagna

Change.org“La famiglia, il mio primo diritto” è la campagna lanciata dalla rete di 139 organizzazioni della South Asian Alliance of Grassroots Non-Governative Organizations (SAAGN) per i diritti dei bambini, sostenuta attivamente da ISCOS nell’ambito del progetto “Educazione, salute e tutela per i bambini del Sud Asia“
Attraverso la campagna SAAGN chiede ai Governi, alle organizzazioni internazionali ed alla società civile di sostenere e rafforzare la famiglia, perché siano garantiti i diritti fondamentali dei bambini. Questo significa l’effettiva applicazione delle leggi esistenti, la realizzazione di programmi a favore delle famiglie, la promozione di pratiche per migliorare il ruolo genitoriale e la soluzione dei problemi, nonché strumenti di assistenza finanziaria ed economica dove necessario. Un appello a tutelare i diritti dei bambini ad avere una famiglia e il diritto della famiglia di essere sostenuta a svolgere al meglio il proprio compito, per la tutela dei diritti dei bambini.

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