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Giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile

Il 12 giugno è la Giornata Mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile. Secondo l’ultimo rapporto dell’Ilo, pubblicato recentemente, ”Accelerating action against child labour”, nel mondo ci sono circa 215 milioni di minori sfruttati di età compresa tra 5-17 anni. Tra il 2004 e il 2008 il numero dei bambini lavoratori è sceso da 218 a 215 milioni (circa il 3%), il 60% impiegato nel settore agricolo. Il subcontinente indiano è la regione col maggior numero di bambini lavoratori: ci sono 3,6 milioni di bambini in Bangladesh, 4,9 milioni in India e 1,8 milioni in Nepal. Molti di essi sono preda del traffico illegale di minori che si sviluppa all’interno di ciscuno stato ed anche attraverso i loro confini. Secondo le statistiche ufficiali in India sono stati 126,000 i bambini vittime del traffico per lavoro nel 2011/2012. Molti bambini cadono nella rete dei trafficanti e vengono trasferiti in altre zone dell’India; altri vengono deportati dal Bangladesh e dal Nepal. I bambini diventano “merce” facile da piazzare: come domestici, in fabbriche, nei circhi e anche nelle miniere. Alcuni finiscono nel girone delle attività illegali e nella prostituzione.
Tra le cause che concorrono a determinare il fenomeno, accanto alla povertà e la debolezza del sistema educativo, c’è sicuramente la responsabilità dei governi, che sono restii ad introdurre o rendere effettivi gli strumenti legislativi internazionali che pure esistono, come le convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro o le direttive prese a livello Regionale dall’Associazione per la Cooperazione degli Stati del Sud Asia (SAARC).
Per affrontare questa terrribile realtà di sfruttamento, la Global March Against Child Labour – Marcia Globale contro il lavoro minorile- da sempre impegnata contro lo sfruttamento dei bambini, intende promuovere un movimento regionale che coinvolga i principali paesi colpiti dal fenomeno del traffico minorile (Bangladesh, Nepal, India), che spinga le autorità ad approvare al più presto le Convenzioni dell’OIL C 138 e C 182,  revisione della legislazione e dei meccanismi di cooperazione interstatale per la tutela dei minori vittime del traffico e un’effettiva attuazione della legislazione.
Il progetto, implementato da ONG nei tre Peasi, coinvolgerà insegnanti, forze di polizia, sindacati, autorità di sorveglianza e di assistenza sociale, organismi politici.

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