Inaugurato a Benjamin Constant il progetto Bem Viver

 
Traduzione dell’articolo uscito il 24 maggio 2013 su Jornal Solimões –link all’articolo originale (in portoghese)

Il 26 aprile 2013, nella biblioteca comunale di Benjamin Constant, è stato dato il via alprogetto Bem Viver. L’iniziativa, finanziata dall’Unione Europea, ha una durata di tre anni e sarà realizzato dalla ONG italiana ISCOS-CISL (Istituto Sindacale per la Cooperazione allo Sviluppo), in collaborazione con Agrosol (Associazione per lo Sviluppo Sostenibile dell’Alto Solimões) e il Comune di Benjamin Constant.
Il progetto mira a migliorare la qualità e aumentare la quantità della produzione agricola, mellifera e artigianale e di generare valore aggiunto attraverso la trasformazione e la commercializzazione di questi prodotti. Grande attenzione sarà dedicata al rafforzamento delle organizzazioni produttive e comunitarie come previsto dai principi dell’economia solidale e riconoscendo i diritti sociali e di cittadinanza fondati su valori culturali locali.
Altri partner del progetto sono: IDAM Benjamin Constant, UFAM, IFAM, Sindacato dei/delle Lavoratori-Lavoratrici rurali di Benjamin Constant; CUT (Manaus); ISCOS Emilia-Romagna. I principali attori sociali sono Amatu (Associazione delle Donne Artigiane Ticuna di Bom Caminho); AMIPC (Associazione delle Donne Indigene Ticuna di Porto Cordeirinho); APMEL (Associazione dei Produttori di Miele dell’Alto Solimões); Produttori Agricoli di 14 comunità coinvolte nei programmi “Produttore a Produttore” e “Banca delle Sementi”.
Enrico Garbellini di ISCOS-CISL ha moderato l’evento. Hanno partecipato le seguenti persone e istituzioni: Don Alcimar Caldas Magalhães, Vescovo dell’Alto Solimões (Presidente Agrosol); Jameson Nogueira Penedo (SEMMA – Ministero dell’Ambiente del Comune di Benjamin Constant) – Agno Nonato Serrao Acioli (Direttore UFAM); Janderson Rocha (Direttore IDAM Benjamin Constant), Jaime Cavalcante Alves (Direttore IFAM); Valdenor Pontes Cardoso (Direttore CEPLAC) e Fra Paulo Xavier Ribeiro (Vice-Provincia dei Frati Minori Cappuccini di Amazonas e Roraima).
Tutti i partecipanti hanno sottolineato il valore del coordinamento interistituzionale e quindi l’importanza di promuovere tavoli cittadini di coordinamento a livello settoriale (agricoltura familiare, apicoltura e artigianato). Al dibattito hanno partecipato attivamente i rappresentanti delle associazioni e delle comunità come i presidenti di APMEL, Amatu, AMIPC e delle comunità di San José, Mato Grosso, Nova Aliança e Guanabara II, in rappresentanza delle 14 comunità coinvolte nella “Banca delle Sementi” e nei sistemi agro-forestali.
Enrico Garbellini, Capo-progetto “Bem Viver”
scarica il Libro in formato pdf della collana ISCOS:
Bem viver -prospettive endogene di sviluppo nell’Amazzonia di frontiera