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Dal Mali una poesia in omaggio alle vittime della tragedia di Lampedusa

LAMPEDUSA

Io andrò
Lontano dal mio paese
Con le sue colline profumate d’aurora
Con le sue sponde su cui si infrangono spruzzi di risate
Con le sue savane dal cuore palpitante di silenzio
Io andrò
Lontano dalla mia gente
E da quelle melodie che cullano l’universo intero
E da quei corpi di liane che si abbracciano
E da quelle donne dalle labbra incastonate dalla luce
E dai nostri bambini dagli sguardi dolci come il miele
Io andrò
Lontano da me
Per esservi vicino
Perché i nostri cuori cantino all’unisono
Perché la paura e le incertezze si dissolvano
Perché le lacrime smettano di scorrere
Io andrò
Lontano da me
Per esservi vicino
Perché i nostri cuori cantino all’unisono
Perché la paura e le incertezze si dissolvano
Perché le lacrime si fermino
Io svanirò sicuramente in mare
Perché vive in voi
L’eterna speranza di una nuova alba
 
J’irai
Loin de mon pays
Avec ses collines aux aurores parfumées
Avec ses rives qui éclaboussent de gerbes de rires
Avec ses savanes au cœur palpitant de silence
J’irai
Loin des miens
Et ces mélodies qui bercent l’univers entier
Et ces corps de lianes qui s’entrelacent
Et ces femmes aux lèvres serties de lumière
Et nos enfants aux regards a la douceur du miel
J’irai
Loin de moi
Pour être près de vous
Pour que nos cœurs chantent à l’unisson
Pour que la peur et les doutes s’effacent
Pour que les larmes tarissent
Je m’évanouirai surement en mer
Pour que vive en vous
L’eternel espoir d’un matin nouveau
 
Awa Meite van Til
Coordinatrice Routes du Sud
Direttrice del Festival Daoulaba
www.daoulaba.com

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