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Pubblicato il policy brief di Concord sui Global Compact per la Migrazione e i Rifugiati

Concord Italia e Coordinadora de ONG para el Desarrollo (rappresentanti nella piattaforma Concord Europa l’una delle ONG italiane e l’altra di quelle spagnole) hanno pubblicato un policy brief volto a trarre insegnamenti utili per la definizione del futuro Global Compact.
Nel settembre 2016, ad un anno dall’adozione dell’Agenda 2030, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha ospitato una riunione di esperti, per la prima volta dedicata esclusivamente ai movimenti migratori internazionali. Nella speranza di migliorare la cooperazione tra gli Stati Membri dell’ONU e altri stakeholders necessaria per rispondere a questa sfida globale, la Dichiarazione di New York sui Rifugiati e sui Migranti ha richiesto l’avvio dei negoziati per la creazione di:

  • un Patto globale per una migrazione sicura, ordinata e regolare (Global Compact for safe, orderly and regular migration – GCM), con lo scopo di definire procedure e impegni condivisi da parte della comunità internazionale, per ottenere una migliore gestione dei fenomeni migratori a livello globale e la valorizzazione della mobilità umana quale motore dei processi di sviluppo sostenibile. Il progetto iniziale per il GCM è stato pubblicato il 5 febbraio 2018 e verrà presentato a dicembre di quest’anno.
  • un Patto globale per i Rifugiati (Global Compact for Refugees – GCR) separato, volto a fornire disposizioni pratiche riguardo la condivisione degli oneri, l’impiego di competenze tecniche e di fondi, la definizione di quote per il reinsediamento dei migranti e l’elargizione di donazioni. Il progetto iniziale per il GCR è stato pubblicato il 31 gennaio e sarà presentato a settembre di quest’anno.

Concord propone suggerimenti pratici per far sì che tali strumenti raggiungano gli obiettivi prefissati in maniera coerente e complementare. Considerata la crescente esternalizzazione delle politiche migratorie e d’asilo dell’Unione Europea al di fuori dei confini nazionali, si raccomanda:

  • di non strumentalizzare l’Aiuto Pubblico allo Sviluppo per rispondere agli interessi di sicurezza e di controllo delle frontiere dei paesi di destinazione;
  • di condannare qualsiasi violazione del principio di non respingimento;
  • di aprire rotte regolari per rifugiati e migranti;
  • di investire maggiormente nel monitoraggio e nella valutazione;
  • di conferire agli obiettivi dell’Agenda 2030 e ai diritti dell’uomo un’importanza centrale.

 
Per maggiori informazioni, il policy brief di Concord è disponibile qui: Concord Policy Brief on GCM and GCR (6 March 2018)

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