Gaza, ISCOS e la Rete AOI sostengono la Global Sumud Flotilla

La Rete AOI sostiene la missione umanitaria non violenta della Global Sumud Flotilla, in coerenza con la priorità associativa di garantire sicurezza e aiuti alla popolazione civile nella Striscia di Gaza e la fine dell’occupazione militare israeliana.

“Vorrei tanto essere su una delle imbarcazioni che dall’Italia partirà il 30 agosto per aggiungersi il 31 a Barcellona alle altre che navigheranno verso Gaza, in rappresentanza delle delegazioni della società civile di 44 paesi. Un’iniziativa non violenta autorevole, niente affatto simbolica: l’obiettivo è rompere l’assedio israeliano della Striscia e portare gli aiuti umanitari. Sicuramente, da parte israeliana ci sarà il blocco e forse ancora una volta i fermi per le persone e le espulsioni. Per questo è indispensabile dare sostegno e voce alla Global Sumud Flotilla: non è “vellitarismo”, non è testimonianza, è presenza attiva e cittadinanza globale, come lo sono state in passato le marce di Time for Peace per la Palestina e in ex Jugoslavia, di recente le due Carovane che hanno raggiunto dal Cairo il valico di Rafah promosse da AOI con altre organizzazioni, le recenti missioni della Freedom Flotilla e di Pax Christi“ dichiara Silvia Stilli, Presidente della Rete AOI.

La rappresentazione della vita quotidiana nella Striscia è quella delle uccisioni deliberate della popolazione civile e dei giornalisti che mostrano al mondo l’orrore del genocidio, della distruzione anche dei presidi sanitari rimasti, delle morti per denutrizione e malattie. Negli ultimi giorni stiamo assistendo all’avanzata delle forze militari israeliane alle porte di Gaza City e ieri all’ordine di evacuazione dei centri di rifugio del complesso greco-ortodosso di San Porfirio e quello latino della Sacra Famiglia.

“Le dichiarazioni di persone della cultura e dello spettacolo contro l’invasione di Gaza e il genocidio, le richieste della società civile dell’apertura dei valichi e dell’entrata degli aiuti distribuiti sotto il controllo delle Nazioni Unite e le iniziative e interrogazioni parlamentari hanno l’obiettivo di pretendere una posizione ferma di condanna dal nostro Governo e il riconoscimento del diritto per il popolo palestinese ad uno Stato. La Rete AOI continuerà a rafforzarle, auspicando maggiore convinzione di tutti e unitarietà. La Global Sumud Flotilla è un’azione civile forte in risposta alla violenza e alla grave impasse della politica e della diplomazia”, conclude Silvia Stilli.

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