Una missione di cooperazione in Senegal, tra lavoro, territori e ambiente

La missione che a gennaio ha portato in Senegal i rappresentanti di ISCOS Emilia-Romagna, Cisl Emilia-Romagna, Anolf Rimini e Anteas Emilia-Romagna si è sviluppata attraverso incontri, visite sul campo e momenti di confronto diretto. Il viaggio si è articolato in tre tappe principali dedicate a migrazioni, sviluppo agroalimentare e tutela ambientale.

La prima parte si è svolta a Dakar ed è stata dedicata al tema delle migrazioni qualificate. La delegazione ha avviato un dialogo con il Ministero del Lavoro e della Formazione professionale del Senegal, con il consolato italiano e con altri interlocutori istituzionali. Il confronto si è concentrato sulle esigenze di manodopera di alcune aziende italiane, in particolare del settore agroalimentare dell’Emilia-Romagna, e sulla possibilità di costruire percorsi di migrazione regolari e strutturati. Si è trattato di un primo passaggio esplorativo, utile a chiarire contesti, bisogni e potenziali sviluppi.

La missione è poi proseguita nella regione di Kaffrine, dove la delegazione ha partecipato all’inaugurazione di un laboratorio per la trasformazione dei prodotti agroalimentari gestito da un gruppo di donne. Il laboratorio nasce da un lavoro portato avanti negli anni grazie a progetti sostenuti dalla Regione Emilia-Romagna e a iniziative di raccolta fondi promosse dal mondo sindacale. La visita ha permesso di conoscere da vicino le attività avviate e le lavoratrici coinvolte nella gestione.

L’ultima tappa ha portato la missione in Casamance, area centrale per le attività ambientali dei progetti in corso, tra cuiA.Mar Blu, finanziato dalla Cooperazione Italiana tramite l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), e avviato quest’anno. Durante queste giornate sono state coinvolte anche alcune lavoratrici del Server CAF Emilia-Romagna, arrivate in Senegal per visitare le aree interessate dagli interventi di riforestazione delle mangrovie, finanziati grazie ai risparmi generati dall’utilizzo delle firme elettroniche avanzate durante la campagna fiscale. La visita ha inoltre offerto l’occasione per osservare direttamente le aree degradate riforestate e le attività di ostricoltura attualmente in corso, frutti del progetto Cheminement.

In Casamance, ISCOS ha poi proseguito nell’ambito di A.Mar Blu leattività di formazione su pesca, ricerca scientifica e monitoraggio ambientaleche porta avanti da anni nella regione insieme al Cestha, il Centro Sperimentale per la Tutela degli Habitat.