Si è concluso il progetto triennale di ISCOS lungo il corridoio idrico del Rio Lempa: quattro zone umide protette, nuovi strumenti normativi e un modello replicabile per la cooperazione ambientale internazionale
Il Rio Lempa è la principale arteria idrica di El Salvador. Attraversa il Paese da nord a sud, alimenta laghi, zone umide e comunità rurali, e da esso dipende buona parte della stabilità ambientale ed economica del territorio. È qui che ISCOS ha scelto di intervenire con il progetto Lempa Vivo, un’iniziativa triennale di cooperazione internazionale che si è conclusa ufficialmente a febbraio 2026 con un evento pubblico alla presenza di istituzioni, partner locali e rappresentanti delle comunità beneficiarie.
L’obiettivo era ambizioso: rigenerare quattro zone umide – Güija, Cerrón Grande, 5 de Noviembre e 15 de Septiembre -attraverso un approccio che combinasse tutela ambientale, produzione agricola sostenibile e partecipazione delle comunità locali.
I numeri di un progetto che ha lasciato il segno
I risultati raggiunti parlano chiaro. Sono state dichiarate 2 nuove aree naturali protette e 2 nuovi siti Ramsar, il riconoscimento internazionale che identifica le zone umide di importanza globale. Sono poi stati redatti piani di gestione partecipativa e schede tecniche per garantire continuità nella tutela di questi ecosistemi anche dopo la chiusura del progetto.

Sul piano agricolo, 120 famiglie produttrici hanno adottato sistemi agroecologici su 166 ettari, affiancate da piani formativi costruiti sulla metodologia “de Campesino a Campesino”: la conoscenza che si trasmette tra contadini, da pari a pari. Sono stati piantati 12.000 esemplari di specie native in 4 vivai, e realizzati oltre 12.000 metri lineari di opere per la conservazione del suolo e dell’acqua.
In totale, 2.232 persone hanno ricevuto formazionesu temi che vanno dalla gestione degli incendi forestali alla tutela della biodiversità, dal quadro normativo ambientale nazionale e internazionale alla produzione sostenibile. Tra loro, funzionari pubblici, leader comunitari, produttori agricoli e giovani ambientalisti.
Uno degli aspetti più significativi del progetto è stato il coinvolgimento diretto delle comunità locali, non come destinatarie passive ma come protagoniste. I giovani della Rete CECoP hanno prodotto 20 video sulle tematiche ambientali. Sono state organizzate 48 campagne di sensibilizzazione nelle scuole e 12 campagne di pulizia nei corsi d’acqua principali, con oltre 1.400 persone mobilitate.
Sul fronte normativo, il progetto ha contribuito all’elaborazione e approvazione di 1 Codice Municipale, 11 Leggi Ambientali e 7 Regolamenti: strumenti concreti che continueranno a produrre effetti ben oltre la durata del progetto stesso.
Un modello da replicare
All’evento di chiusura erano presenti il Ministro dell’Ambiente di El Salvador Fernando López, i Governatori dei Dipartimenti di Cabañas e San Vicente, l’Ambasciatore d’Italia Paolo Emanuele Rozo Sordini e i rappresentanti delle istituzioni partner. Il Ministro López ha sottolineato come proteggere il Rio Lempa significhi proteggere la stabilità ambientale, economica e sociale dell’intero Paese, riconoscendo il contributo sostanziale di ISCOS al raggiungimento degli impegni internazionali assunti da El Salvador in materia ambientale.
A chiudere, le parole del valutatore esterno indipendente, che ha accompagnato tecnicamente il progetto: “Il progetto è stato svolto in modo veramente professionale e, allo stesso tempo, molto umano, sia nella trasmissione che nella ricezione delle conoscenze. Tutti sono rimasti molto soddisfatti”.

ISCOS ha evidenziato quattro elementi che hanno caratterizzato l’approccio del progetto: la coerenza con le politiche nazionali salvadoregne e le priorità della cooperazione italiana; la capacità di adattarsi ai cambiamenti di contesto senza perdere di vista gli obiettivi; la costruzione di sinergie interistituzionali che sopravvivono alla fine del finanziamento; e infine il riconoscimento che il progetto ha puntato in alto rispetto alle sue dimensioni, lasciando spazio a una possibile fase successiva per consolidare i cambiamenti avviati. Lempa Vivo si chiude, ma quello che ha costruito — in termini di competenze, norme, infrastrutture e relazioni — continuerà.





