Notizie

Made in China 2012

Per la crescente importanza della realtà cinese nell’economia globale e le relative conseguenze per lavoro e diritti, ISCOS, in collaborazione con il blog Cineresie.info, si è fatto promotore di China/News, una newsletter mensile focalizzata sugli aspetti sindacali, sociali, economici e giuridici della situazione lavorativa in Cina. Made in China è uno speciale annuale che nasce da quest’esperienza con l’obiettivo di facilitare ulteriormente la diffusione in ambito sindacale delle informazioni su una realtà complessa come quella cinese.
Gli ISCOS regionali di Emilia-Romagna, Piemonte, Sicilia e Toscana hanno finanziato questa iniziativa promuovendola anche a livello locale. Questo nella consapevolezza che in un mondo sempre più globalizzato è importante conoscere e comprendere le dinamiche internazionali al fine di difendere in maniera più efficace i diritti dei lavoratori a livello sia locale che globale.

“Cash for Work” per la ricostruzione dignitosa del Pakistan

“La peggiore alluvione della storia del Pakistan è iniziata più di quattro settimane fa nella regione montuosa dello Swat, già afflitta dal peggior tipo di estremismo, e nella valle di Kaghan, che ha subito il grave terremoto del 2005. Circa 20 milioni di persone e 160.000 chilometri quadrati di terreno – circa 1/5 della superficie …

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Demolitori Navali in India

Il reportage di maggio 2012, racconta il lavoro degli operai dei cantieri navali di demolizione in India. Si tratta di uno dei luoghi di lavoro più pericolosi al mondo, se non il più rischioso. I 70.000 operai lavorano con turni estenuanti, in una situazione di estremo rischio per la loro salute e per l’ambiente, esposti alle polveri e ai residui dell’opera di smantellamento delle navi, che troppo di frequente causa incidenti anche gravi. Iscos sta progettando, insieme ai Sindacati Indiani, un’azione per intervenire a sostegno dei lavoratori, aiutarli a rivendicare i loro diritti e rendere più umano il lavoro che svolgono.

Miglioramento del reddito e della sicurezza alimentare in Mali

Il reportage di aprile 2012, racconta le attività del “Programma di miglioramento del reddito e della sicurezza alimentare delle famiglie contadine attraverso la valorizzazione della produzione della patata nella regione di Sikasso”, per il miglioramento dello stato nutrizionale e della redditività delle comunità rurali più vulnerabili tramite il rafforzamento delle capacità cooperative dei produttori e l’ottimizzazione di produzione, stoccaggio e conservazione del prodotto

Sviluppo sostenibile nella Frontiera dell'Amazzonia brasiliana

Il reportage di marzo 2012, racconta l’azione “Sviluppo sostenibile nella Frontiera dell’Amazzonia brasiliana ” attuata da ISCOS nella zona dell’Alto Solimões, Benjamin Constant diretta a migliorare le condizioni igienico-sanitarie delle comunità, aumentarne gli ingressi economici attraverso la formazione di un polo produttivo che utilizzi le risorse naturali disponibili, nel rispetto dell’ambiente e delle normative internazionali tese alla protezione dell’Amazzonia.

Libertà sindacale in Birmania

Sintesi del nuovo documento di approfondimento disponibile online In Birmania non esiste nessuna libertà sindacale. Pur avendo ratificato la Convenzione 87 sulla libertà sindacale nel 1955, il governo infatti ha proseguito nella violazione della Convenzione, venendo meno ai suoi obblighi di adempimento. L’unico sindacato presente, FTUB (Federation of Trade Unions of Burma), è stato messo …

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Sviluppi in materia di lavoro forzato

I risultati elettoraIi del 7 novembre e la Costituzione del 2008, redatta unilateralmente dalla giunta, garantiscono di fatto al regime un’amnistia in relazione alle violazione dei diritti umani e ai crimini di guerra. L’assenza di uno stato di diritto avallerà, nella pratica, le violazioni delle Convenzioni ILO sul lavoro forzato e sulla libertà di associazione, minando la possibilità di sradicare il lavoro forzato ed eliminare tutte le altre violazioni dei diritti umani. Sintesi della nota della CISL presentata al Gruppo Lavoratori del Consiglio di Amministrazione ILO, novembre 2010.

Adotta un'attivista sindacale clandestino in Birmania!

La CISL ha appreso con gioia ed emozione la recente liberazione di Aung San Suu Kyi. Il Premio Nobel per la Pace ci rivolge un ulteriore appello, che la Cisl ha già raccolto, a mantenere alta l’attenzione e l’impegno verso il suo popolo perché in Birmania, purtroppo, non è stata ancora raggiunta la vera democrazia, il pieno rispetto dei diritti umani e del lavoro. Infatti, con le recenti elezioni, la giunta militare si è garantita il totale controllo del paese per il prossimo futuro e ciò impedirà ogni libertà e garantirà, invece, la loro impunità sulla violazione dei diritti umani e sull’utilizzo del lavoro forzato.
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