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Il ritorno a Gao e Tombouctou

Nella settimana trascorsa non si sono registrati grandi cambiamenti rispetto a quella precedente.
Il fatto più marcante è senza dubbio il ritorno di qualche migliaio di sfollate/i verso le città di Gao e Tombouctou, in provenienza dalla capitale e da altre località del sud del paese. Queste persone ritornano verso le loro città del nord perché non hanno nessun mezzo che permetta loro di vivere in modo dignitoso e accettabile nelle città del sud che le hanno accolte. Hanno scelto la via del ritorno verso le loro case, nelle città in cui sono nate/i, dove contano di cavarsela meglio.
E’ il momento più indicato per aiutare queste vittime a reinstallarsi nelle loro case e reinserirsi nelle loro città.
Le forze alleate intanto continuano a dare la caccia ai terroristi e non passa giorno senza che alcuni di questi siano uccisi o fatti prigionieri. Se le forze di difesa e sicurezza occupano quasi completamente il territorio, l’amministrazione pubblica resta ancora assente in tutto il nord del paese.
Baba, collaboratore ISCOS in Mali
 
La mappa della situazione umanitaria aggiornata al 10 aprile 2013 è di www.unocha.org/mali. Scarica la mappa in PDF

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