ISCOS ha preso parte all’edizione 2026 di Codeway Expo partecipando al panel promosso da FOCSIV “Cooperazione allo sviluppo e innovazione: dialogano ong, aziende e università”, un momento di confronto dedicato alle nuove alleanze tra società civile, ricerca e imprese. Insieme a Gianmario De Andrea di Atlantis Life, ISCOS ha portato l’esperienza delprogetto A.MAR BLUnelle Aree Marine Protette (AMP)della Casamance, nel sud del Senegal.
A raccontare il progetto è stata Sonia Valentini, referente ISCOS per il Senegal, che ha illustrato un modello di cooperazione costruito sulla collaborazione tra attori diversi ma complementari: organizzazioni della società civile, università, enti pubblici e imprese. Un approccio che mette insieme tutela ambientale, sviluppo economico locale e partecipazione delle comunità.
ISCOS lavora in Senegal da quarant’anni e dal 2015 è presente stabilmente in Casamance con iniziative dedicate alla formazione professionale, all’avvio di attività economiche, al sostegno del settore della pesca e alla gestione sostenibile delle risorse naturali. È proprio in questo territorio che nasce A.MAR BLU, un progetto finanziato dalla Cooperazione Italiana e sviluppato all’interno di ecosistemi fragili e preziosicome mangrovie, zone umide e aree costiere, da cui dipendono migliaia di persone tra pescatori, donne trasformatrici del pescato e giovani in cerca di lavoro.
Il cuore del progetto è proteggere l’ambiente creando allo stesso tempo opportunità concrete per le comunità locali. Per questo A.MAR BLU unisce ricerca scientifica, raccolta di dati ambientali e attività economiche sostenibili come l’ostricoltura, l’apicoltura e la riforestazione delle mangrovie. Centrale è anche il lavoro sulla governance partecipata delle risorse naturali, affinché le comunità possano avere un ruolo diretto nella gestione e nella tutela del proprio territorio.

Questa rete di collaborazione coinvolge partner italiani e senegalesi molto diversi tra loro: ISCOS ER, CESTHA, Worldrise e Legacoop Romagna lavorano insieme ad AGADA, IPSIA, AGIRE, all’Università Assane Seck di Ziguinchor e alle istituzioni senegalesi competenti nel settore della pesca e delle aree marine protette.
Uno degli aspetti più innovativi presentati a Codeway riguarda il lavoro sui carbon credits sviluppato con Atlantis Life. La riforestazione delle mangrovie, infatti, non produce solo benefici ambientali ma può diventare anche una leva di sviluppo economico. Attraverso il monitoraggio scientifico dell’assorbimento di CO₂, il progetto punta a certificare i crediti di carbonio generati dagli ecosistemi ripristinati e a valorizzarli nel mercato volontario.
Atlantis Life contribuisce con il proprio know-how tecnico alla raccolta e all’analisi dei dati necessari per misurare l’impatto ambientale delle attività svolte insieme alle comunità locali e all’università. L’obiettivo è costruire strumenti che permettano alle Aree Marine Protette di valorizzare i servizi ecosistemici prodotti dalle mangrovie, creando nuove risorse economiche per il territorio. I crediti di carbonio saranno poi promossi attraverso una rete di circa novanta cooperative del sistema Legacoop, rafforzando il legame tra economia sociale e tutela ambientale.

I risultati attesi raccontano la dimensione concreta del progetto:
- oltre 200 ettari di mangrovie riforestati
- 1.200 persone formate
- 330 beneficiari coinvolti in attività economiche sostenibili
- strumenti scientifici aggiornati per la protezione della biodiversità.
L’esperienza presentata da ISCOS a Codeway mostra come la cooperazione internazionale possa produrre cambiamenti duraturi quando riesce a creare connessioni tra saperi, territori e soggetti diversi. In Casamance, A.MAR BLU sta costruendo un modello in cui la tutela dell’ambiente diventa anche occasione di lavoro, partecipazione e rafforzamento delle comunità locali. Un’esperienza che ISCOS e i partner coinvolti guardano ora con l’obiettivo di estendere ad altre Aree Marine Protette del Senegal, continuando a investire in una cooperazione sempre più sostenibile e condivisa.





